Nei sistemi in cui il movimento non segue un asse perfettamente lineare, gli snodi sferici e le teste a snodo svolgono un ruolo essenziale. Consentono di accompagnare movimenti oscillatori e disallineamenti angolari, contribuendo alla precisione e alla durata dell’applicazione anche nella trasmissione di carichi di trazione e compressione.
La gamma MBI comprende configurazioni differenti, selezionate in base al regime di carico, all’ambiente di lavoro e alle esigenze di manutenzione. Sono disponibili versioni rilubrificabili o esenti da manutenzione, in acciaio inox o con rivestimento in PTFE.
Le teste a snodo sono costituite da un anello interno sferico inserito in un alloggiamento dotato di gambo. Questa struttura consente di collegare le parti del sistema e trasmettere carichi di trazione e compressione anche in presenza di disallineamenti.
In base alle caratteristiche del collegamento, sono disponibili configurazioni differenti:
Gambo con filettatura esterna per l’avvitamento nel componente.
Gambo con alloggiamento filettato interno.
Configurazione con avvitamento in senso orario.
Configurazione con avvitamento in senso antiorario.
Le condizioni di esercizio e la possibilità di programmare gli interventi incidono sulla scelta della testa a snodo. La gamma MBI comprende due famiglie principali, distinte dal tipo di accoppiamento e dalle necessità di manutenzione.
Le serie JF e JM presentano un accoppiamento acciaio-bronzo e richiedono una rilubrificazione periodica. Sono indicate per applicazioni nelle quali la manutenzione può essere programmata in base ai cicli di lavoro e alle condizioni operative.
Le serie JFT e JMT utilizzano un accoppiamento acciaio – PTFE e sono esenti da manutenzione. Permettono di ridurre gli interventi sul componente e risultano adatte ai sistemi nei quali l’accessibilità o la continuità di funzionamento rappresentano aspetti prioritari.
Gli snodi sferici sono costituiti da un anello interno con superficie esterna sferica, inserito in un anello esterno con superficie interna corrispondente. A differenza delle teste a snodo, non presentano un corpo dotato di gambo filettato. Questa struttura ne determina il comportamento all’interno del sistema:
Accompagnano le variazioni di posizione tra i componenti.
Compensano inclinazioni e differenze di allineamento.
Supportano le sollecitazioni generate durante il funzionamento.
Vengono montati direttamente nell’alloggiamento previsto dal progetto.
Gli snodi sferici e le teste a snodo vengono utilizzati in numerosi sistemi e attrezzature, dall’automazione industriale alle applicazioni agricole. Le diverse destinazioni d’uso aiutano a comprendere il ruolo che questi componenti assumono all’interno del collegamento meccanico.
Una volta definita l’applicazione, la scelta del componente dipende dal modo in cui deve essere collegato al sistema e dalle condizioni previste durante il funzionamento. Alcuni aspetti permettono di individuare la configurazione più adatta.
La presenza di un alloggiamento dedicato o la necessità di un gambo filettato orientano la scelta tra snodo sferico e testa a snodo.
L’ampiezza delle oscillazioni e dei disallineamenti deve essere compatibile con la geometria del sistema.
Le sollecitazioni da trasmettere e la frequenza dei movimenti incidono sulle caratteristiche del componente.
Accessibilità, possibilità di rilubrificazione e condizioni di utilizzo aiutano a definire la versione più appropriata.
MBI valuta le caratteristiche del collegamento e le condizioni di utilizzo per orientare la scelta verso la configurazione più coerente con l’applicazione.